venerdì, 20 novembre 2009

Il paese dei balocchi. tecnica mista con mosaico Fragmentart su tela. cm 100x120. 2009

Il paese dei Balocchi (bx.ris)
Orodè
postato da: Orode alle ore 17:44 | link | commenti (1)
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mercoledì, 18 novembre 2009

Dopo l'ultimo attacco di Bondiministro agli artisti, Lello Voce gli risponde per le rime....

« Artisti che accattoni » ha scritto venerdì scorso il ministro dei Beni Culturali. Nell’articolo, ospitato da un quotidiano, l’autore ha lanciato accuse e insulti a registi, attori, cantanti italiani, li ha definiti « servi » (citando Menandro), « schiavi e proni », dediti al « servaggio » e all’« accattonaggio ». Il motivo di tanto astio ? Il calore che gli artisti in que- stione avevano dimostrato al Presidente della Repubblica in occasione della Giornata dello Spettacolo. Nonostante nell’articolo l’autore abbia tentato di usare un linguaggio « alto », le sue erano parole non adatte a un ministro e neanche a un poeta, quale si fregia di essere . Al poeta ministro replica qui, su nostra richiesta, un altro poeta. Che gli risponde per le rime.


Lei cita Menandro, Sior Ministro, e cerca di convincerci che
chi, come Lei,
liberamente serve, servo non è
(o non capisco e Lei intende, addirittura,
d’averci liberato, servendo Lei,
dall’esser servi noi ?)

Mi dia ascolto Lei che, da Maestro, si genuflette e serve :
non serve
a nulla perder la pazienza.
Non è Sua colpa (e non è colpa nostra)
se ciò che vuole fare
poi non Le riesce :
povero Poeministro : in versi, o in leggi, Le saltano gli accenti,
Lei non è nato per poelegiferare, ma per potere
le estremità dorate del Potere
con libertà baciare.

Con l’arte Lei non c’entra.
La lingua chez soi ha altro scopo.
E l’arte L’ha in ripugno….
Io sono guitto, giullare ed accattone,
l’ammetto, è vero,
infine me ne vanto.
Accattone come Francesco, si ricorda ?
Che, accattonando, versi fece migliori assai
di quelli Suoi e Regola efficace
ché meglio sarà sempre, creda, il mio elemosinar
del Suo Elemosiniere.

Lasci stare Menandro, Sior Ministro, ché infine
abolì il Coro.
Lasci stare Menandro, ché il Greco disse anche :
nessun onesto mai si arricchì in breve
(mi comprende ?).
Lei non si genufletta, Sior Ministro, più non lo fa faccia,
che già lo fa da tanto,
che non fa altro : dia retta a me,
ascolti il guitto trovatore…

Lei non si genufletta : piuttosto lasci stare,
si dimetta.

(*)Una rima equivoca è una rima che utilizza parole di uguale suono, ma significato diverso.
E’ stata di uso comune presso poeti-cantori girovaghi e ‘accattoni’ come i Trovatori provenzali, da Arnaut a Girauld.

QUI  il link alla pagina di Absolute Poetry, di
Lello Voce

postato da: Orode alle ore 09:46 | link | commenti
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lunedì, 16 novembre 2009

Invito alla mostra: "LA MAGIA DELLA STORIA" di Anna Maria Magno, presso l'AKKA-BA Contemporary Art Exhibitions, Roma

INVITO-ARTISTA-MAGNO-1-web

Presentazione in Sala e curatela di Anna Maria Baratto.

Assegnato il Primo Premio Nazionale ENZO FANI Sezione Pittura all'opera Antiche Presenze, con la seguente motivazione: "...per la sua apprezzata capacità di fondere immagini oniriche di natura poetica e nostalgica, con espressioni e note di vibrante contemporaneità, sfumate da una spregiudicata imagerie d'ambito fotografico. "

ANNA MARIA MAGNO di Anna Maria Cirillo

Stupefacente, magnifica ed immaginifica la pittura di Anna Maria  Magno, artista di grande talento, predilige giovani figure di donne che  immerse in cupo verde fitto di ombre e segreti, paiono confrontarsi in  pose gemelle con statue antiche, testimonianze del passato, a confermare che l' esilio della bellezza è la memoria. Ogni immagine è  fortemente inserita in una ricchezza di dettagli che non fanno cornice ma sono parte narrante di una storia. In tratti decisi di tonalità cromatiche l' artista ha ben fissato i caratteri estetici  della sua soggettività  stilistica, la duttilità della sua pittura  alle espressività della materia fino a rendere visivamente sensazioni  tattili di delicatezza, levità di sete e biancore di mussole  impalpabili, veli e trasparenze, drappeggi e ornamenti, volti ed occhi  dallo sguardo lucido ed intenso. Tanta bellezza non cela l' io, ma è rimando ad una compostezza estetica, mai ieratica, che  armonia ed inquietudine, ricerca di partecipazione ad una natura lussureggiante nella quale il pathos s'anima d'ombre e luci filtrate. E' infatti  una tensione emozionale quella che pulsa e conduce fin nell' opposizione  dialettica tra l' essere e il sembrare, sulla linea di confine di  emblematiche statuarie identità e di un ambiente  circostante pregno di una natura ricchissima di esplicitazioni  enigmatiche; quel giardino di ombre pare attrarci come in una "selva  oscura" dove occulto si cela lo smarrimento. Ma parlano gli sguardi  intensi, profondi e inquieti delle sue fanciulle, volti d' oggi non  attoniti né asiatici ma protesi all' attesa di una risposta e di una  promessa, come nel quadro "Proiezioni". Emozione e introspezione  convivono nella sua arte come nel magnifico ritratto di Frida Kahlo e in  quelli delle "sue" indigene di colore. Ottima la tecnica pittorica,  poche e minime le ingenuità compositive, rare le attinenze fotografiche e l'uso di accesi colori primari, inesistente il  qualunquismo retorico, armoniosa la resa anatomica.Ogni opera di Annamaria Magno vive di una sottesa ineludibile tensione che attraversa l'anima.


postato da: Orode alle ore 11:13 | link | commenti
categorie: roma, mostra
domenica, 15 novembre 2009

Faust-Marlowe-Burlesque. Tecnica mista con mosaico Fragmentart, pietre bianche di Citera e pittura su tela. cm 70x80. 2009

part. di Faust-Marlowe-Burlesque (bx.ris)

Faust-Marlowe-Burlesque (bx.ris)
Orodè


postato da: Orode alle ore 21:06 | link | commenti
categorie: carmelo bene, mosaico

Ho aderito a "URLIAMO: Progetto Culturale di agitazione sociale" a cura di Domenico Gioia

Di seguito, la spiegazione del progetto a cura di Domenico Gioia,  dopodiché i link al Myspace del curatore e della pagina del progetto su Facebook. Infine l'opera con cui partecipo e le motivazioni! Ringrazio Serena Falconieri, responsabile del progetto per il Salento.

IL PROGETTO “URLIAMO”

                                                                                                      © tutti i diritti riservati



Il progetto “URLIAMO” è un progetto nato dalla consapevolezza delle enormi potenzialità che le nuove tecnologie,e in particolare i cosiddetti social network, possono creare.
In un mondo dominato dal rumore che annichilisce l’individualità della persona e mira a renderla solo parte di una massa informe e conforme, le urla si stagliano come ribellione a questa tendenza, come voglia dell’individuo di riprendersi la centralità che gli è stata indebitamente tolta.
Urliamo quindi non solo per affermare la nostra esistenza, ma per esprimere ciò che siamo, ciò che eravamo e ciò che vorremmo diventare.
Urliamo perché abbiamo qualcosa da dire, perché abbiamo bisogno di ascolto o solo perché siamo esausti di scimmiottare modelli comportamentali imposti da terzi e a noi completamente estranei.
Urliamo perché vogliamo far capire a chi ci sta accanto e non ci comprende che essere se stessi è la sfida più grande che ogni essere umano possa intraprendere.
Urliamo perché anche l’urlo è un viaggio, parte dalla sofferenza, dal rancore, dalla stanchezza che ogni soggetto si porta dentro, affonda le sue radici nelle esperienze che possono essere comuni o totalmente diverse tra loro.
Urliamo perché ogni essere umano è speciale e ha il diritto e il dovere di scegliere della propria vita anche di urlare se ne sente la necessità.
Per fare tutto questo, per cercare di dare voce ai singoli, cerchiamo, attraverso la rete, di mettere a disposizione uno spazio comune nel quale ognuno possa esprimere se stesso con i metodi e i mezzi che più ritiene più idonei: video, foto, brani scritti e cantati e qualsiasi altra espressione artistica che riesca a esprimere lo stato d’animo dell’urlo.
Il progetto ideato da Domenico Gioia, promotore e curatore di operazioni culturali, è assistito da diversi collaboratori distribuiti in tutta Italia, reperiti su Facebook e Myspace. Questi ultimi, oltre a diffondere il progetto si impegneranno nella raccolta dei vostri lavori che, oltre ad essere pubblicati in rete, verranno utilizzati per creare un evento nel quale verranno esposti insieme alle opere di artisti professionisti, chiamati anch’essi a esprimersi su tale tematica.
Il lavoro sarà quindi, inizialmente, caratterizzato da una prima fase di ampia diffusione dell’operazione, seguita da una di raccolta del materiale per poi passare alla creazione di una mostra che abbia come obiettivo quello dell’esposizione “materiale” di tutte le opere pervenute in modo tale da rendere visibile ciò che spesso rimane soffocato sotto una coltre di disagio.


www.myspace.com/domenicogioia





"URLIAMO" : IO SONO LIBERO E LO URLO!!



I will be a looser (bx.ris(I will be a looser. Tecnica mista su carta. cm 50x70. 2009)

Mi è venuto di presentare questa opera... in realtà chissà quante opere ho di atteggiamenti di urla e che amo anche di più... ma di questa "I will be a looser" la dice lunga il titolo... dopodiché i colori ed infine il soggetto, una specie di Pinocchio-Asino del nuovo millennio. Le mie idee sul presente sono molto amare... a volte il grido che sento partire da molta gente che incontro equivale all'assenza di voce!
Come se avessero perso in partenza. è una gran melassa il nostro presente, molto controllata, i media han fatto un buon lavoro e sarà diffcile uscirne- riprendere il cervello ed il talento=libertà- perché per uscirne dovremmo abbattere definitivamente i media, dimenticarli. Io in prima persona non ci sono ancora riuscito, ancora l'accendo, poco ma l'accendo la tv. Forse un giorno mi taglierò le mani pur di non accenderla!
Nella lobotomia imposta dallo stato e dallo stato delle cose, "I will be a looser" è il grido di molti giovani, la loro ammissione di sconfitta, il loro accettare il sistema.
Mi piacerebbe non sentirlo più. Perché questa generazione non è più né x né y, la nostra generazione è "I will be a looser". Questo è il mio punto di partenza almeno! -br-

Il vostro progetto a me piace, ma la mia proposta è realmente ironica ed onirica. Ironica perché appunto non vedo molta resistenza e proposte in giro ed onirica perché mi piacerebbe sentir gridare davvero la gente, a qualsiasi costo... per cui sento di farne parte. Mi piace pensare che il soggetto della mia opera non è stato messo in punizione da alcun maestro. Il maestro è assente dalla scena, in quanto io li odio. S'è messo in punizione da solo. Non accetta il sistema, preferisce perdere a questo gioco, se il gioco è questo. L'artista deve trovare la sua strada, selezionando, morendo, vivendo davvero. tutte le vie facile per gli allori portano alla lobotomia. C'era Diogene il filosofo che fece scostare Alessandro Magno perché gli nascondeva il sole, la bellezza della luce. L'artista se non riparte per andare ad incontrare sé stesso senza paura e senza falsi miti è meglio che si appenda al chiodo.
Sono decenni difficilissimi, io ormai sono avvezzo a muovermi nella finzione, riesco a scivolarci sù per tornare a me.
Quando torno a me, c'è solo una cosa che provo ad evitare ed è di fingere con me stesso, anche se non ci sono altri in scena, in casa.
Allora prendo uno die tanti libri dei miei miti pittori, scrittori, poeti o scultori, metto la musica che amo...e torno a scuola, cercando di dire la mia, senza pretendere nulla in cambio. Anche perché credo di aver compreso molto della nostra società e non m'aspetto niente. Da me m'aspetto i miracoli però, e non c'è gioco più bello! Ecco il senso ritrovato in opposizione a chi dice che l'arte è morta: impotenti!!!

"I will be a looser" potrebbe essere in definitiva la Laurea honoris causa che l'umanità decreta per i veri artisti, da sempre. Ed è con l'accettazione di questa verità che faccio arte. Alla gente interessa solo il già visto-sentito, il fenomeno amplificato dei media... l'occhio è un'altra cosa! Per cui per me va bene, non mi costa niente cercare il meglio di me solo per me!
Quando penso che sul corpo di Pasolini han fatto la gimcana. Quando penso a quello che han fatto pagare a tutti i più grandi artisti, io spero solo di avere la forza nel tempo per esprimere quello che penso e che sento... in modo da rendergli pan per focaccia, in modo da far loro il ritratto! In questo mi sento un politico- alternativo- e voglio essere un perdente, sarò un perdente... perché questo sistema non riesce a fornire un solo stile di vita valido e non da esempi buoni!

Questo, mi viene di getto a proposito della mia opera. tutto dipende da chi si immedesima in quella figura. Io l'ho fatta per la mia generazione e per me stesso!


Di seguito il link al Facebook di Domenico Gioia, dove sono pubblicate la mia opera e la motivazione:

FB di Domenico Gioia


Orodè

 


postato da: Orode alle ore 13:45 | link | commenti (4)
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venerdì, 13 novembre 2009

ROMPERE LA SCATOLA DEI MORTI.tecnica mista su carta. cm 50x70. 2009

Rompere la scatola dei morti (bx.ris)
Orodè

postato da: Orode alle ore 12:49 | link | commenti
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giovedì, 12 novembre 2009

Carmelo Bene m'imbocca...

io e carmelo a cena (bx.ris)
Lavoro ad una personale su Carmelo Bene, qui un'anteprima di un'opera, nel particolare una tecnica mista di pittura e mosaico Fragmentart.
In una pausa, il genio salentino mi passa un pezzetto di mozzarella di Gioia del Colle, perché sa sempre come farmi felice.

Genio, genio assoluto ti canterò!!!

Intanto, da Nostra Signora dei Turchi, scritta in meno di un mese, lavorando per sedici ore al giorno, col cane acquattato tra le gambe. Lo mormori  e lo scrivi lento, come un amanuense. Solo in seguito trascrivi tutto con una Olivetti 22. Tua madre ti porta il caffè, tuo padre ti rifornisce di vino e forse anche per questo gli dedichi il romanzo:

"Un monaco gli aveva insegnato che non esiste l'ingiustizia e i nemici... dormi cambiamo i fiori (...)
Non era la prima volta che si buttava dalla finestra... "Stavolta li denuncio!"... trasse da un cassetto una risma di carta bollata da duecento lire, scelse un foglio e prese a scrivere. "Dopo quello che ho fatto, ecc." Firmava, piegava il foglio in due, lo chiudeva in una busta che affrancava. Poi correva in cucina come si versasse il caffè. Nient'affatto. Tornava in camera e, febbricitante, riapriva la busta. Leggeva e constatava, tra annoiato e ministeriale: "Tutti uguali, tutti uguali!", e cestinava (...)"


Orodè
 
postato da: Orode alle ore 09:00 | link | commenti
categorie: personale, carmelo bene, orodè
mercoledì, 11 novembre 2009

Ecco la pagina che ufficializza la mia vittoria nel voto online del Premio Celeste 2009:

Ecco la pagina nel sito del Premio Celeste con l'annuncio che la mia opera è arrivata prima nel voto online per la pittura, e di seguito i vincitori delle altre categorie:

http://www.premioceleste.it/voto/

I vincitori del Voto Online 2009

Dopo otto mesi in cui sono stati espressi 48.249 voti totali di cui 22.094 validi, si è concluso il voto online 2009 con i seguenti vincitori:

Sezione Pittura
Orodè Deoro con l'opera
'Senza titolo II'

Sezione Fotografia & Grafica Digitale
Maidiremai con l'opera
'Ultimate landscapes'

Sezione Video & Animazione
Igor Imhoff con l'opera
'Percorso #0008-0209'

Sezione Installazione, Scultura & Performance
Tazebao con l'opera
'San Francesco che contempl..Francesco che ci fa contemplare il boh..'

Le quattro opere saranno riprodotte nel catalogo del Premio Celeste 2009 ed esposte alla Fabbrica Borroni, Milano, durante la mostra finale, dal 23 novembre al 28 novembre 2009.

Le quattro opere NON parteciperanno alle votazioni per i 20.000 € di premi in palio.

Orodè





postato da: Orode alle ore 14:49 | link | commenti
categorie: premio celeste, collettiva, 2009
lunedì, 02 novembre 2009

Primo nella classifica definitiva del voto online per la sezione pittura del Premio Celeste

A termine del voto online, la mia opera "Senza titolo II" s'è classificata prima. Questo comporta l'inserimento nel catalogo del Premio Celeste 2009 e la partecipazione alla collettiva che si terrà a  Milano, dal 23 al 28 Novembre 2009 presso la Fabbrica Borroni insieme a tutte le altre opere vincitrici.

Sono molte le persone che mi hanno votato, tra queste molti artisti di valore ma soprattutto molti amanti della mia arte. Li ringrazio tutti profondamente, ritenendo questa vittoria una vittoria di gruppo nel segno Fragmentart!!!

La mia opera oltre ad essere prima nella classifica del voto, risulta essere l'opera più vista, più commentata e preferita di questa edizione del premio. Un vero successo quindi!!!

 
Senza titolo II (bx.ris)
(Senza titolo II, ovvero the winner)


Di seguito il link alla pagina del sito del premio con la classifica voto delle opere:

www.premioceleste.it/opere/pg:it09/ord:voto/pre:it09pit/
 
Orodè

postato da: Orode alle ore 13:43 | link | commenti (3)
categorie: pittura, vittoria, premio celeste, orodè
sabato, 31 ottobre 2009

Sul mio scrittoio...

Sul mio scrittoio (bx.ris)
(Sul mio scrittoio. mosaico Fragmentrat su pannello)

Orodè
postato da: Orode alle ore 16:21 | link | commenti
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venerdì, 30 ottobre 2009

Col dito in bocca. Tecnica mista su carta. cm 50x70. 2009... e particolare del viso:

Col dito in bocca (bx.ris)
part.2 de Col dito in bocca (bx.ris)

Orodè

postato da: Orode alle ore 15:28 | link | commenti
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Forza gaber: "E tu stato" ....

gaber

E tu, Stato

di Gaber - Luporini



E tu, Stato

E tu, Stato
e tu, Stato
che tu sia ministro, politico o magistrato
o al limite impiegato
comunque pagato inevitabilmente coi soldi del contribuente
cioè dalla gente.

E tu, Stato
che ci chiedi aiuto e che ci corteggi
coi tuoi soliti imbecilli
che passano per saggi.

E tu, Stato
che hai sprecato, hai sperperato, hai gozzovigliato
pubblicamente mi hai rovinato
che se un giorno mi nasce un figlio, povero figlio
è già indebitato.

E tu, Stato
così goffo e impacciato
che continui a fare i tuoi soliti giochi di potere
davanti ai cittadini un po’ imbarazzati
che si domandano stupiti
perché non sciolgono i partiti.

E tu, Stato
così contorto, complicato
che per riempire un modulo, una scheda, un tabulato
bisogna essere dei maghi
è quasi come fare un cruciverba
di Bartezzaghi.

E tu, Stato
così preciso e protocollato
che per avere un passaporto, un permesso, una licenza
si sbaglia sempre ufficio
c’è sempre un’altra stanza
e se non ci hai un amico o qualche conoscenza
stai fermo per tre giri e torni al punto di partenza.

E tu, Stato
che tu sia dottore che tu sia ingegnere o anche avvocato
s’intende dello Stato
che dopo anni di lavoro serio
e ore e ore di straordinario
hai risolto scientificamente il sistema più efficiente
per non far funzionare niente.

E tu, Stato
così incosciente e disgraziato
così compromesso, così invischiato
e se ancora qualcuno un po’ ingenuo si chiede chi è stato
ma come chi è stato? Lo Stato!

E tu, Stato
ti vedo un po’ ammosciato
perdi i colpi, te la vedi brutta
sei, come dire, un po’ alla frutta
nel senso che ormai la gente normale
da un punto di vista morale
ha assai più rispetto per un travestito o uno spacciatore
che per un assessore.

E tu, Stato
che ti sei sorpreso, ti sei scandalizzato
per tutti quelli che han rubato
che per farcelo vedere
hai riempito le galere delle tue pecore nere
e noi che lo sappiamop
lo possiamo indovinare come va a finire
perché è una cosa delicata e dolorosa
per cui fra poco
tutti a casa.

E tu, Stato
così giusto e imparziale
col tuo onesto sistema fiscale
s’intende demenziale
che affronti i problemi più urgenti
con tasse nuove
geniali e stravaganti
ancora non mi è chiaro
cosa ci fai del mio denaro
non vedo né ospedali, o tribunali
ma solo allegri e spiritosi
i servizi sociali
generalmente
se uno paga e non ha indietro niente
se non è proprio idiota
rivuole indietro la sua quota.

E tu, Stato
inginocchiato e impaurito
sempre più incerto e cupo
che gridi disperato ‘al lupo! al lupo!’
sempre più depresso, sempre più codardo
te la sei fatta addosso
per colpa di un balordo lombardo.
E tu, Stato
che tu sia ministro, politico o magistrato
ci avete castigato
mettendoci di fronte
ad una tragedia inaspettata e sconvolgente
e noi che lo vediamo
come vi agitate per far pagare a noi
quarant’anni di cazzate.
Ma la sola vera riforma delle istituzioni
è che ve ne andiate tutti fuori dai coglioni.

postato da: Orode alle ore 13:42 | link | commenti (1)
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giovedì, 29 ottobre 2009

Spora di Golem Pitturandi:

golem pitturandi foto
Foto molto bella di Carlo Elmiro Bevilacqua, che ben rende la meravigliosa performance fatta quest'estate per la Notte Bianca a Lecce con Massimiliano Manieri.
GRANDE SERATA!!! GRANDE ARTE!!!


ORODè
postato da: Orode alle ore 17:10 | link | commenti
categorie: arte, lecce, notte bianca, orodè, perfomance, massimiliano manieri

IO FRAMMENTO

Utente: beegold
Nome: Orodè frammentartista
Sono l'artista maledetto e outsider Orodè. Sito opere d'Arte:


Orodè Deoro

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